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Parona, un novembre da record per il PM10
Parona, un novembre da record per il PM10
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A partire dal mese di Novembre i livelli di PM10 registrati a Parona dalla centralina ARPA hanno raggiunto livelli astronomici.
Per ben ventiquattro giorni su trenta l'aria del nostro paese è risultata scadente o pessima, e solo per sei giorni abbiamo goduto di una situazione accettabile per la nostra salute.
Come sempre viene affermato che si tratta di una situazione generalizzata, ma dall'analisi dei dati delle altre stazioni di rilevamento della Provincia di Pavia abbiamo ricavato un'impressione diversa.
Pensiamo si debba intervenire con serietà e urgenza, e per questo abbiamo diffuso il comunicato stampa che potete leggere di seguito e nel quale abbiamo sintetizzato la nostra valutazione sullo stato di inquinamento dell'aria a Parona e le nostre richieste all'Amministrazione Comunale.
Parona, 11 Dicembre 2011
Comunicato Stampa
Parona: un novembre da record per il PM10
Allo scopo di meglio precisare la situazione delle polveri sottili (PM10) nel territorio di Parona, che preoccupa in primo luogo la popolazione più vicina al fenomeno, il Comitato Salute e Ambiente di Parona intende prendere posizione sulle condizioni della qualità dell’aria nell’area cittadina e circostante basandosi sulle rilevazioni della stazione di monitoraggio paronese e delle altre centraline della rete provinciale.
A Parona, nel mese di novembre la concentrazione media giornaliera di PM10 è rimasta sotto la soglia di legge di 50 μg/m³ per soli quattro giorni, ha raggiunto il limite in due occasioni e l’ha superato per ben ventiquattro volte, con livelli così elevati da determinare una media mensile di ben 81 μg/m³.
In sintesi, solo sei giorni su trenta la qualità dell’aria si è attestata su livelli accettabili per la nostra salute, mentre nel resto del mese abbiamo respirato un’aria che possiamo classificare come scadente o pessima.
I livelli giornalieri di PM10 a Parona in Novembre

Si potrà obiettare che il fenomeno è generalizzato e che le particolari condizioni climatiche e meteorologiche di questo periodo hanno prodotto situazioni di criticità in tutta la Lombardia.
Analizzando però i risultati nello stesso periodo delle altre stazioni di monitoraggio della nostra Provincia, possiamo rilevare che a fronte di una sostanziale analogia nell’andamento delle concentrazioni (il livello è cresciuto o diminuito simultaneamente in tutte le località a causa di condizioni meteorologiche generali), nessuna stazione ha registrato un aumento dei valori del PM10 e del numero di superamenti giornalieri paragonabile a quello di Parona.
In Novembre a Pavia la soglia limite giornaliera è stata superata per sedici volte (con una media mensile di 50,7 μg/m³), a Sannazzaro 14 volte (media 46,03), a Vigevano - Viale Petrarca 6 volte (media 38,29).
Per la stazione di monitoraggio a noi più vicina e che dista solo qualche km dalla nostra, quella di Vigevano – Via Valletta Fogliano, le rilevazioni validate coprono solo la prima metà del mese; si può comunque notare che tra l’1 e il 15 Novembre sono stati registrati solo tre giorni di superamento (contro i dieci di Parona nello stesso periodo) e una media di 31,9 μg/m³ (a Parona, 70,4). A Voghera, anche qui limitatamente alla prima quindicina del mese, i superamenti sono stati cinque e la media di periodo di 41,14 μg/m³.
Parona a confronto con le altre centraline della Provincia di Pavia

Grazie all’“exploit” di Novembre, Parona è dunque tornata a contendere a Pavia il triste primato del livello di inquinamento da PM10 nella nostra Provincia: la media annua, che al 31 ottobre era pari a 34,27 μg/m³, è balzata a fine novembre a 38,68 (molto vicina, quindi, al limite di legge annuale di 40 μg/m³), mentre il totale dei superamenti giornalieri è passato da 49 a 73 (il doppio dei 35 giorni ammessi in un anno). Nel frattempo, la situazione non è certo migliorata e anche nei primi nove giorni di Dicembre il PM10 si è ininterrottamente mantenuto al di sopra del limite.
Da anni si discute di questo problema, senza mai ottenere risposte adeguate.
Se si intende davvero passare dalle parole ai fatti, c’è una via che indichiamo con forza all’Amministrazione Comunale di Parona:
1. dar seguito alla proposta del Comitato Salute e Ambiente di Parona per l’attuazione di un Piano di Monitoraggio Ambientale che veda coinvolti l’Amministrazione Comunale e almeno le cinque realtà industriali presenti nel territorio paronese, valutate, secondo la normativa europea, ad alto rischio ambientale.
2. ripristinare da subito l’operatività della Commissione Consultiva Comunale che, come espressamente previsto all’Art. 13 della Convenzione stipulata nel 1997 tra il Comune di Parona e Lomellina Energia per l’apertura dell’inceneritore, dovrebbe riunirsi ogni due mesi per analizzare e interpretare i dati delle tre centraline di Parona, Mortara e Vigevano – Valletta Fogliano (centraline installate proprio in virtù della stessa Convenzione).
Ben vengano anche altre iniziative; ma si attuino per prima cosa gli impegni già assunti e si cominci, con azioni concrete e qualificate, a dare un senso ai costi non trascurabili che ogni anno vengono sostenuti a favore di ARPA per la gestione delle tre stazioni di monitoraggio.
Il Comitato dei Cittadini di Parona per la Salute e l’Ambiente
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Scarica i grafici e le tabelle di confronto delle centraline della Provincia di Pavia a Novembre 2011
Scarica il grafico di Novembre 2011 relativo a Parona
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