Notizie
Comunicati
Uova alla diossina a Parona
Uova alla diossina a Parona
| Notizie - Comunicati |
Questa settimana la stampa locale ha dato notizia che un campione di uova, prelevato in un pollaio domestico di Parona, è risultato positivo alle analisi di diossine e PCB, evidenziando una concentrazione totale superiore ai limiti consentiti.
Il campione era stato raccolto nell'ambito di una campagna di monitoraggio regionale, finalizzata a rintracciare questi contaminanti in contesti rurali prossimi a insediamenti industriali a elevato impatto ambientale.
Abbiamo chiesto chiarimenti al Dipartimento di Prevenzione veterinario dell'ASL di Pavia: a questo link potete leggere la lettera di risposta che abbiamo ricevuto.
Per esprimere la nostra opinione su questa vicenda, abbiamo invece emesso il seguente comunicato stampa:
Scarica il comunicato in formato PDF
Parona, 20 Febbraio 2011
Comunicato Stampa
Le uova alla diossina di Parona
In relazione alla notizia del ritrovamento di una concentrazione di diossine e PCB superiore ai limiti consentiti in un campione di uova prelevato in un allevamento rurale a Parona, il Comitato dei Cittadini di Parona per la Salute e l’Ambiente intende evidenziare quanto segue.
A quanto abbiamo appurato, i prelievi di uova effettuati a Parona sono riconducibili a una più vasta campagna di monitoraggio di natura straordinaria che è stata disposta dalla Regione Lombardia nell’agosto 2010 su tutte le dodici provincie lombarde.
I risultati della campagna non sono ancora ufficialmente disponibili né si conosce l’elenco completo delle località coinvolte, ma a fine gennaio la stampa aveva già dato ampia risonanza a sei casi di contaminazione delle uova nella provincia di Mantova, e altri sei analoghi episodi sono emersi nei giorni scorsi nel bresciano; sempre dalla stampa si apprende come le A.S.L. provinciali non abbiano ritenuto necessario informare le autorità locali circa l’esito dei prelievi. I risultati relativi ai campioni di latte non vengono menzionati, o vengono dati come negativi (cioè al di sotto del limite consentito).
L’indagine voluta dalla Regione avrebbe lo scopo di accertare l’eventuale presenza di diossine e PCB in latte e uova prodotti per l’autoconsumo in piccoli allevamenti rurali (stalle private, pollai domestici), esposti a possibili fenomeni di contaminazione a causa della vicinanza di particolari insediamenti industriali (come ad esempio fonderie e inceneritori).
Proprio lo scorso maggio avevamo portato all’attenzione dei cittadini di Parona il tema delle diossine e delle possibili metodologie di indagine, durante una serata di approfondimento cui aveva partecipato come relatore il Dott. Giorgio Fedrizzi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lombardia ed Emilia Romagna.
Indubbiamente, per poter ricavare delle indicazioni di carattere generale sulla condizione del nostro territorio è necessario individuare le cause della contaminazione e determinare l’estensione del fenomeno. Dalla risposta che abbiamo ricevuto il 19 u.s. dal Dipartimento di Prevenzione veterinario della ASL di Pavia a seguito di una nostra richiesta di chiarimenti, evinciamo che sono già in corso attività di validazione dei dati raccolti e che sono già stati programmati, di concerto con la Regione, “ulteriori accertamenti finalizzati a indagare il caso, per stabilire l’origine della non conformità”.
Il segnale emerso non va comunque sottovalutato; per quanto ci riguarda, inizieremo un’azione di pressione a più largo spettro verso l’amministrazione comunale, gli insediamenti industriali della zona, l’ASL e l’ARPA affinché venga strettamente monitorata la condizione dell’aria e del suolo del nostro comune. Cercheremo inoltre di conoscere quali altri comuni della nostra provincia sono stati inclusi nella campagna di monitoraggio e gli esiti dei loro campionamenti.
Non da ultimo, è fondamentale che la Regione agisca con coerenza rispetto ai campanelli d’allarme che proprio la sua campagna di monitoraggio ha fatto suonare, attuando la fase di ricerca delle fonti di contaminazione e mantenendo informata la cittadinanza e le amministrazioni sugli sviluppi di queste nuove indagini. In caso contrario, avremo perso un’altra occasione per conoscere gli effettivi livelli di inquinamento del territorio e tutelare la salute dei suoi abitanti, sia a Parona (dove per ovvi motivi quest’esigenza è fortemente sentita) sia negli altri comuni della nostra provincia e della nostra regione.
Di questo argomento avremo modo di discutere venerdì 25 febbraio alle ore 21,00, presso le Scuole Elementari di Parona, nel corso della già prevista assemblea di inizio anno dedicata a illustrare i temi che il nostro Comitato affronterà nel 2011: monitoraggio dell’inquinamento, raccolta differenziata e Agenda 21 locale.
Il Comitato dei Cittadini di Parona per la Salute e l’Ambiente
| < Prec. | Succ. > |
|---|


