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Incendi, discariche, centrali: quanto ne sanno i cittadini?
Incendi, discariche, centrali: quanto ne sanno i cittadini?
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Parona, 8 Novembre 2010
Comunicato Stampa
Incendi, discariche, centrali: quanto ne sanno i cittadini?
Per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, è anche indispensabile che le informazioni provenienti dagli organi politici e tecnici siano chiare, corrette e tempestive.
Esistono a questo proposito alcune recenti situazioni che secondo noi del “Comitato dei Cittadini di Parona per la Salute e l’Ambiente” richiedono una riflessione e che evidenziano la necessità di un approccio diverso da quello sin qui adottato dalla Pubblica Amministrazione, una svolta concreta nell’ambito della trasparenza della comunicazione verso la cittadinanza.
Il primo caso riguarda l’incendio dell’inceneritore di Parona, sviluppatosi la sera del 4 novembre e che si è protratto, come abbiamo potuto apprendere dalla stampa, fino alla giornata del 5 (se non addirittura oltre). Si tratta di un incidente grave e da non minimizzare, soprattutto in merito alle possibili conseguenze per la salute dei cittadini: un aspetto per noi assolutamente prioritario, ma che leggendo le prime dichiarazioni riportate dai giornali ci è quasi sembrato restare in secondo piano rispetto ad altre considerazioni e preoccupazioni per lo più legate all’integrità dell’impianto di incenerimento e alla sua piena funzionalità.
Una volta passata l’emergenza, come verrà gestita la fase di valutazione di quanto è accaduto, delle sue conseguenze, degli strumenti per prevenire analoghi incidenti in futuro? Avverrà tutto nel segreto degli uffici degli enti preposti? I cittadini riceveranno come al solito brandelli di informazione elargiti soltanto attraverso i giornali?
Proprio perché sono state pensate con lo scopo di innalzare il livello di trasparenza e di favorire il concreto coinvolgimento dei cittadini, proponiamo all’Amministrazione di Parona di rendere immediatamente operative le commissioni comunali in via di costituzione che a vario titolo hanno attinenza con questa vicenda: la commissione consultiva prevista dalla convenzione con l’inceneritore e i due gruppi di lavoro comunali sull’ambiente e sulla protezione civile. Riteniamo poi che in questa occasione le commissioni non dovrebbero limitarsi all’esame dell’incidente appena occorso, ma dovrebbero anche porsi l’obiettivo di presentare alla cittadinanza un quadro generale delle procedure di emergenza industriale attualmente previste per i cinque impianti a elevata potenzialità di inquinamento (I.P.P.C.) di Parona: l’inceneritore di Lomellina Energia, le fonderie Vedani e Vigevanese, le aziende chimiche Rhom and Haas e Intercoating.
La seconda questione si riferisce invece al censimento delle aree di degrado e delle discariche abusive di rifiuti presenti nel territorio paronese, che abbiamo trasmesso al Comune nel giugno di quest’anno restando a lungo in attesa di un riscontro alla nostra segnalazione.
Lo scorso 16 ottobre, in occasione dell’incontro tra l’Amministrazione e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste locali, ci veniva finalmente comunicato dal Sindaco che con l’eccezione di un solo caso, tutte le altre situazioni che avevamo segnalato erano state bonificate o messe in sicurezza.
In base verifiche da noi effettuate questa affermazione non corrisponde alla realtà, dal momento che abbiamo rilevato un numero significativo di situazioni rimaste pressoché invariate o risolte solo parzialmente; nei prossimi giorni ci vedremo quindi costretti a inviare al Sindaco un’ulteriore segnalazione e a richiedere nuovamente dei chiarimenti scritti circa le procedure sin qui avviate dall’Amministrazione, manifestando ovviamente la nostra insoddisfazione per la scarsa sensibilità dimostrata verso la nostra iniziativa e l’impegno profuso dai cittadini nostri associati per la tutela dell’ambiente e del decoro del nostro Comune.
Veniamo infine al caso del progetto della centrale a turbogas di Parona, una vicenda che sembrava conclusa fin dal 2007 e che è inaspettatamente tornata alla ribalta all’inizio dello scorso ottobre, a seguito del Decreto del Ministero dell’Ambiente contenente parere favorevole di compatibilità ambientale.
A distanza di un mese, le uniche informazioni effettivamente comunicate alla cittadinanza sono state la posizione contraria della Giunta e dell’intero Consiglio Comunale di Parona e la notizia dell’invio di una richiesta di chiarimenti al Ministero dello Sviluppo Economico. Nell’ultimo Consiglio Comunale del 22 ottobre, il Sindaco ha dichiarato che entro una quindicina di giorni avrebbe riferito al Consiglio stesso. I quindici giorni sono ormai passati, ed è quindi giunto il momento che l’Amministrazione riferisca l’esito di questi accertamenti; pensiamo si debba anche render noto quale coordinamento sia stato messo in atto con la Regione e la Provincia, e quale posizione sia stata assunta in merito a un eventuale ricorso al TAR (i cui termini di presentazione, lo ricordiamo, scadranno la prima settimana di dicembre).
Il Comitato dei Cittadini di Parona per la Salute e l’Ambiente
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