Lo Statuto
Statuto del Comitato in formato Pdf
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STATUTO
del
COMITATO DEI CITTADINI DI PARONA
PER LA SALUTE E L’AMBIENTE
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     Art. 1 - DENOMINAZIONE E SEDE
Viene costituito per l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale il Comitato denominato: COMITATO DEI CITTADINI DI PARONA PER LA SALUTE E L’AMBIENTE con sede sociale in Parona in Vicolo Scuole, 19.Â
L'Associazione non ha scopo di lucro, è apartitica e aconfessionale e opera con l'azione diretta, personale, volontaria e gratuita degli associati.
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Art. 2 - SCOPO
L’Associazione ha come scopo principale quello di svolgere attività ,  interventi,  iniziative, manifestazioni finalizzate alla tutela e alla valorizzazione della natura, dell’ambiente e della salute pubblica. Il Comitato, per raggiungere i suddetti scopi, si avvarrà :
- delle attività prestate in forma volontaria libera e gratuita dei propri associati;
- della consulenza di professionisti e tecnici nonché dell’assistenza di studi legali per promuovere ogni azione volta a tutelare l’ambiente o la salute dei cittadini;
- di informazioni e mezzi culturali propri o derivanti dal collegamento e collaborazione con i movimenti similari, con la scuola e le associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e della natura, con associazioni culturali.
Il Comitato, inoltre, potrà procedere all’affiliazione con enti ed associazioni che condividano e perseguano le medesime finalità .
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Art. 3 - ATTIVITÀ
Il comitato promuove ed attua iniziative dirette a:
- informare correttamente e a sensibilizzare la cittadinanza relativamente ai rischi derivanti per la salute da fenomeni di inquinamento ambientale, favorendo la cultura della prevenzione incentivando il senso di responsabilità delle persone verso il proprio benessere;
- condurre iniziative di studio, ricerca e approfondimento delle tematiche ambientali con particolare riferimento agli effetti provocati sull’ambiente e la salute dal funzionamento di impianti industriali, di processi chimici e fisici e da tutto quanto possa interagire con l’ambiente e il territorio;
- sollecitare e integrare la propria attività con i soggetti istituzionali presenti nel territorio  per:
- la tutela delle aree verdi presenti nel nostro territorio e miglioramento del decoro cittadino;
- il contrasto alla creazione e/o ampliamento di discariche, monitoraggio di quelle presenti e loro risanamento, denuncia per ogni abusivismo;
- controllo e denuncia di ogni comportamento industriale e istituzionale  teso a ledere la già precaria condizione ambientale del nostro territorio;
- promozione e gestione di un osservatorio sulla salute pubblica sollecitando indagini e analisi costanti sulla qualità dell’aria, dell’acqua e del terreno;
- promozione e sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti e all’utilizzo di energie pulite a basso impatto ambientale.
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Art. 4 - RISORSE ECONOMICHE E FONDO COMUNE
L'associazione può trarre risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento dell'attività da:
- contributi degli aderenti stabiliti annualmente dall'Assemblea dei Soci
- contributi di privati
- contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche
L'associazione è tenuta alla conservazione della documentazione delle entrate con la indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
I contributi degli associati ed i beni a qualsiasi titolo acquisiti dall'associazione, ne costituiscono il fondo comune. Gli utili, gli avanzi di gestione non potranno essere distribuiti neppure in forma indiretta, ma dovranno essere reimpiegati per la realizzazione delle attività del Comitato espressamente contemplate nel presente statuto.
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Art. 5 - CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI
Possono liberamente aderire al Comitato le persone che condividono le finalità , che accettano lo statuto e che si impegnano a dedicare una parte del proprio tempo per il raggiungimento degli scopi statutari. Il numero dei soci è illimitato. Per essere ammessi come soci è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda di adesione.
L’organo competente a deliberare insindacabilmente sulle domande degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo. All’atto di ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale proposta dal Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea dei soci.
Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente Statuto può essere escluso dal Comitato con delibera dell’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta di eventuali giustificazioni da parte dell’aderente, da inviarsi al suo domicilio  almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione.
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Art. 6 - DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI
L’adesione al Comitato comporta, per l’associato i seguenti diritti:
- di voto nell’Assemblea per la nomina degli organi direttivi, per l’approvazione delle modifiche dello Statuto e per l’approvazione dei bilanci ad eccezione della prima nomina prevista in sede di costituzione del comitato;
- di approvazione del rendiconto annuale;
- di partecipazione alle iniziative organizzate dal Comitato;
e  i seguenti doveri:
- di versare la quota associativa di autofinanziamento annuale stabilita dall’ Assemblea;
- di partecipare alle assemblee convocate nel corso dell'anno e prestarsi per l'attuazione delle finalità dell'Associazione e impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi dettati dall’Assemblea;
- di tenere un comportamento verso gli altri soci e terzi improntato alla correttezza e al reciproco rispetto delle opinioni.
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Art. 7 – ORGANI SOCIALI
Sono organi del Comitato:
- L’ASSEMBLEA
- IL PRESIDENTE
- IL CONSIGLIO DIRETTIVOÂ
L'ASSEMBLEA è l'organo sovrano del Comitato. E' formata dai soci che come tali risultino iscritti al tempo della convocazione e può essere Ordinaria e Straordinaria.
L'Assemblea Ordinaria indirizza tutta l’attività del Comitato e in particolare:
- discute e approva il bilancio consuntivo presentato dal Consiglio Direttivo;
- discute e approva il piano operativo e il budget per l’anno successivo;
- nomina il Presidente dell’Assemblea e i componenti del Consiglio Direttivo;
- stabilisce la quota sociale e le modalità di versamento all'associazione;
- delibera l’esclusione dei soci;
- delibera su tutte le altre questioni sottoposte al suo esame dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria sono prese a maggioranza dei voti presenti. Le delibere dell’Assemblea vengono riassunte in verbali redatti da un segretario, nominato di volta in volta, e sottoscritti dal Presidente.
L’Assemblea Ordinaria viene convocata dal Presidente almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del budget dell’anno successivo, dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/3 dei soci ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità .
L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo, dello statuto e dello scioglimento del Comitato. Le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria richiedono la maggioranza dei 2/3 dei voti presenti.
L'Assemblea Straordinaria può essere convocata dal Presidente o da un numero di soci pari a 4/10 di tutti gli associati.
L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria è presieduta dal Presidente o in sua assenza dal vice-Presidente e in assenza di entrambi dal componente più anziano del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea Ordinaria e Straordinaria è convocata dal Presidente con avviso scritto o e-mail, agli aderenti, indicante giorno, ora e luogo della riunione, da inviarsi ai consiglieri cinque giorni prima della data di convocazione.
Il PRESIDENTE dell’Assemblea è anche il Presidente del Comitato e del Consiglio Direttivo. E’ nominato dall’Assemblea stessa e ha il compito di presiederla. E’ eletto per la prima volta al momento dell’atto costitutivo ed è in carica fino alla scadenza fissata dall’Assemblea o per dimissioni. Alla scadenza del mandato si procederà alla nuova nomina e la carica di Presidente ammette la rieleggibilità del socio per due volte consecutive.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi e in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al socio anziano. Il Presidente cura la convocazione dell’Assemblea e l’esecuzione delle sue deliberazioni.
Il CONSIGLIO DIRETTIVO è lo strumento operativo del Comitato. Esso è composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 componenti eletti dall'Assemblea, fatta eccezione per il primo Consiglio Direttivo che viene eletto al momento dell'atto costitutivo. I Consiglieri durano in carica 2 anni e sono rieleggibili. Il Consiglio nomina al suo interno un Vice-Presidente, un Segretario e un Tesoriere.
Il Consiglio si riunisce almeno una volta al mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando almeno 2/3 dei componenti ne faccia richiesta.
Per il principio di responsabilità , il voto consigliare è sempre palese. Le delibere del Consiglio Direttivo vengono riassunte in verbali redatti dal Segretario e sottoscritti dal Presidente. Â
Il Consiglio assume le proprie deliberazioni in presenza della maggioranza semplice dei soci componenti e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità dei voti il voto del Presidente determina la scelta del Consiglio Direttivo.
Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Segretario, Tesoriere e Consigliere del Consiglio Direttivo sono incompatibili con qualsiasi carica politico-amministrativa a livello di comune, provincia e regione.
Il Consiglio:
- predispone, sulla base degli indirizzi dell’Assemblea, il programma delle Attività annuali ne stabilisce le priorità e l’esecuzione, curando l’applicazione delle decisioni approvate dall’Assemblea;
- nomina al proprio interno il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere. Spetta al Presidente la cura e l'esecuzione dei deliberati assembleari, la presentazione annuale all'Assemblea di una relazione sullo stato dell'associazione;
- predispone il budget delle Attività dell’anno per l’approvazione dell’Assemblea; Â
- esamina le domande di ammissione dei soci ordinari e delibera su di esse.
La mancata approvazione dell’Assemblea del rendiconto annuale presentato dal Consiglio Direttivo determina la caduta e il rinnovo dello stesso entro un mese. Il Consiglio Direttivo dimissionario gestirà l’ordinaria operatività .
Il Consiglio Direttivo fondatore resterà in carica al massimo per sei mesi.
Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti che rimangono in carica fino allo scadere dello stesso Consiglio.  In mancanza di sostituti il Consiglio decade e deve essere rinnovato entro un mese.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con avviso scritto o e-mail, ai componenti, indicante giorno, ora e luogo della riunione, da inviarsi ai consiglieri cinque giorni prima della data di convocazione.
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Art. 8 – RECESSO ADERENTI
Ciascun aderente è libero di recedere dal Comitato in ogni momento, dandone comunicazione scritta al Presidente del Comitato e agli altri organi sopracitati quali l’Assemblea e il Consiglio Direttivo.
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Art. 9 – DURATA E SCIOGLIMENTO DEL COMITATO
Il Comitato rimane in vita fino a diversa decisione espressa dall’Assemblea in seduta straordinaria.Â
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Art. 10 - PATRIMONIO
Il patrimonio del Comitato è costituito:
- quote iscrizione dei soci
- contributi e liberalità ricevute
- riserve formate con utili
- altre riserve accantonate.
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Art. 11 – ESERCIZIO SOCIALE
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo provvede alla relazione del rendiconto annuale all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello del rendiconto si riferisce e alla presentazione del budget per l’anno successivo entro il 15 dicembre dell’anno in corso.
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Art. 13 – DESTINAZIONE UTILI
Gli eventuali utili conseguiti devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, è fatto assoluto divieto di distribuire anche il modo indiretto, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita del Comitato.
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Art. 14 – RINVIO
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in memoria di associazionismo.
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Parona, 4 Novembre 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Il Presidente
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